SONORA EXPERIENCE

Stecca - Progetto di sistema audio a tromba multivia

Sonora Experience

3/5/20263 min leggere

Stecca

Progetto di sistema audio a tromba multivia

Nel quartiere Garbatella, a Roma, lo spazio Stecca è stato concepito come un luogo in cui la musica non svolge una funzione accessoria, ma diventa parte integrante dell’identità dell’ambiente. Il progetto audio nasce quindi con l’obiettivo di realizzare un sistema capace di restituire la fisicità e la dinamica del suono reale, evitando la tipica impronta compressa e bidimensionale degli impianti di diffusione sonora convenzionali.

L’impianto è stato sviluppato seguendo una filosofia costruttiva basata su sistemi ad alta efficienza caricati a tromba, una soluzione storicamente utilizzata nei contesti di riproduzione dove sono richieste grande dinamica, bassa distorsione e capacità di trasferire energia acustica nello spazio con naturalezza. L’utilizzo delle trombe consente di ottenere un’elevata sensibilità e una risposta ai transienti estremamente rapida, caratteristiche che permettono di preservare l’integrità timbrica del segnale anche a livelli di ascolto molto diversi.

La struttura del sistema è di tipo multivia. La gamma medio-alta è affidata a trombe di tipo Iwata accoppiate a driver a compressione, configurazione che consente di riprodurre la porzione più critica dello spettro acustico con grande precisione e presenza materica. Questa regione dello spettro, che comprende la maggior parte delle informazioni relative alla voce e agli strumenti acustici, rappresenta il punto di equilibrio timbrico dell’intero sistema.

L’estensione della gamma alta è affidata a tweeter a nastro caricati da una tromba dedicata. Questa soluzione consente di mantenere la velocità e la micro-risoluzione tipiche dei trasduttori a nastro, migliorando al tempo stesso il controllo della dispersione e l’integrazione con le trombe della gamma medio-alta.

La gamma bassa è affidata a woofer da 38 installati in cabinet di tipo Onken. Questo particolare caricamento reflex consente di ottenere un basso rapido, profondo e controllato. Nel progetto di Stecca i cabinet sono stati integrati direttamente nella struttura del bancone del locale, trasformando una parte dell’arredo in volume acustico attivo. Questa scelta ha permesso di sfruttare la massa e la rigidità della struttura per migliorare la stabilità meccanica del sistema e ottenere una distribuzione più uniforme delle basse frequenze nello spazio.

Il sistema è configurato in triamplificazione attiva. La suddivisione delle frequenze avviene tramite crossover elettronico Pioneer, che consente una gestione precisa dei punti di taglio e delle pendenze di filtraggio tra le diverse vie. Ogni banda di frequenza è pilotata da un amplificatore dedicato Lazzari in alta corrente in calsse A, una soluzione che garantisce riserva di potenza, controllo sui trasduttori e stabilità operativa anche con carichi complessi. L’impiego di un amplificatore per ciascuna via permette di ridurre le interazioni tra le diverse gamme di frequenza e di preservare la micro-dinamica del segnale musicale.

La sorgente digitale principale del sistema è il DAC Yamamura Crawley, convertitore progettato secondo una filosofia minimalista orientata alla massima purezza del segnale. Il convertitore alimenta direttamente la sezione di crossover attivo, mantenendo un percorso del segnale relativamente semplice e riducendo al minimo le conversioni e i passaggi intermedi.

Dal punto di vista della collocazione nello spazio, le trombe della gamma medio-alta sono state sospese sopra il bancone principale. Questa configurazione consente di ottenere una propagazione del fronte sonoro più omogenea e di evitare accumuli di energia acustica nelle zone più vicine alle sorgenti. L’altezza e l’orientamento dei diffusori sono stati studiati per garantire una distribuzione uniforme del suono nell’ambiente e una scena sonora stabile anche in presenza di variazioni nella disposizione delle persone e degli arredi.

Il sistema è stato calibrato in funzione delle caratteristiche volumetriche e dei materiali presenti nello spazio, con l’obiettivo di ottenere un ascolto naturale, dinamico e coerente su tutta l’area del locale. L’insieme delle scelte progettuali – dall’architettura a tromba alla triamplificazione attiva, fino all’integrazione fisica dei cabinet nella struttura del bancone – è stato orientato a realizzare una riproduzione sonora capace di mantenere energia, articolazione e profondità senza ricorrere a livelli di pressione sonora elevati.